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Tessili

Con lo standard Eco la Migros garantisce una produzione ecocompatibile e condizioni di lavoro sicure. L'azienda sta ampliando ulteriormente la percentuale di cotone sostenibile.

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Già nel 1996 la Migros ha sviluppato con Eco uno standard che è sinonimo di produzione tessile sostenibile per l’ambiente e di condizioni di lavoro sicure e sane. Questi principi vengono applicati per i due terzi di tutti i capi d’abbigliamento venduti dalla Migros. Ciò corrisponde a 9000 diversi prodotti tessili.

Dal 2018 la Migros lavorerà per completare lo standard «eco» con i seguenti marchi tessili noti a livello internazionale:

Questi marchi certificano, come lo standard «eco», la produzione di tessili rispettosa dell'ambiente e socialmente sostenibile.

Le direttive di Eco

Le direttive di Eco si basano su 3 principi:

  • Ecologia: i tessili certificati Eco offrono la certezza di acquistare un prodotto fabbricato in modo ecocompatibile e ineccepibile dal punto di vista ecologico. Nella loro produzione non è ammesso l’uso di sostanze chimiche inquinanti, per esempio non è consentito il candeggio al cloro. Laddove vengono usate sostanze chimiche si cerca di ridurre al minimo gli influssi nocivi sull’ambiente oppure di ricorrere ad alternative più rispettose dell’ambiente. In collaborazione con i suoi fornitori e con esperti indipendenti, la Migros è alla costante ricerca di opportunità per sviluppare ulteriormente e migliorare lo standard Eco. Le direttive dello standard Eco sono sempre nettamente più severe rispetto alle disposizioni di legge, anche in Svizzera.
  • Sostenibilità sociale: tutti i fornitori sono tenuti a rispettare i requisiti del Codice di condotta BSCI (Business Social Compliance Initiative). Il rispetto del Codice di condotta BSCI da parte dei produttori nei Paesi a rischio è verificato regolarmente. Vengono così tutelati i diritti fondamentali del lavoro nonché la protezione della salute e la sicurezza sul posto di lavoro. La decisione dello standard Eco di bandire sostanze chimiche critiche nella produzione contribuisce ulteriormente alla sicurezza dei lavoratori.
  • Tracciabilità: durante ogni fase di produzione – dalla filatura, la tessitura e il lavoro a maglia fino alla tintura e la stampa dei tessuti e la confezione dei capi – vengono registrate tutte le sostanze chimiche impiegate per controllare l’assenza di rischi. Questa documentazione esaustiva permette di ricostruire ogni fase di lavoro per tutti i prodotti tessili Eco fino alla loro origine.

Cotone: coltivazione biologica

Abbigliamento, biancheria per la casa, ovatta: il cotone è un materiale d'uso quotidiano. La produzione del cotone dà lavoro a circa 30 milioni di persone in oltre 60 paesi. Tuttavia la coltivazione convenzionale del cotone richiede il consumo di enormi quantità d'acqua e di pesticidi. Ciò costituisce un pericolo non solo per l'ambiente ma anche per la salute delle persone che abitano nelle zone coltivate. Ma le cose possono essere diverse.

Per la coltivazione del cotone biologico Migros si utilizzano fertilizzanti naturali e sistemi biologici contro gli insetti infestanti. Così si preserva la natura e i terreni restano fertili a lungo. I coltivatori risparmiano il denaro per l'acquisto dei costosi pesticidi e fertilizzanti e ne guadagnano anche in salute. I campi sono coltivati con il sistema della rotazione delle colture o con colture miste ed è vietato l'impiego alla tecnologia genetica.

La Migros intende ampliare la propria offerta di cotone bio per offrire ai clienti una gamma ancora più vasta di abiti e tessili per la casa nei suoi negozi. In alcuni casi i prodotti, oltre al marchio Bio Cotton, riportano anche il marchio Max Havelaar che garantisce condizioni di lavoro eque e il pagamento di un premio Fairtrade.

Better Cotton Initiative

Nel 2009, insieme ad altre aziende e al WWF, la Migros ha dato vita alla «Better Cotton Initiative» (BCI). Questo consorzio intende ottimizzare nel lungo termine, oltre alla normale agricoltura biologica, anche la coltivazione convenzionale del cotone: l'obiettivo è un'agricoltura più sostenibile, che non gravi sull'ambiente e offra ai contadini un reddito sicuro. In qualità di membro fondatore del consorzio, la Migros si impegna ad aumentare l'acquisto di cotone sostenibile e a facilitare l'ingresso sul mercato dei produttori.

Situazione degli stabilimenti in Bangladesh

Il crollo del Rana Plaza in Bangladesh con oltre 1000 vittime avvenuto nell'aprile 2013 ha profondamente scosso la Migros. Subito dopo l'accaduto, la Migros ha potenziato i corsi di formazione rivolti ai fornitori, soprattutto nel settore della protezione antincendio.  Inoltre, nell’ambito della sicurezza degli edifici si sono svolti audit che hanno permesso di verificare la struttura e la statica degli edifici. Specialisti della Migros hanno più volte visitato le fabbriche nel quadro di questi chiarimenti, come accaduto ad aprile 2013 e marzo 2014. In collaborazione con i fornitori sono state quindi definite misure volte a migliorare il contesto. Da allora le fabbriche sono sottoposte a ulteriori controlli e sostenute da ingegneri edili nell'attuazione delle misure di miglioramento. La Migros realizza in Bangladesh meno del due percento del fatturato del suo settore tessile: il 98 percento degli acquisti è affidato ad altri paesi, con India e Cina di gran lunga i mercati più importanti.

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