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14.06.2018 - Sostenibilita Un caos allegro e colorato

Nel giardino di Regula Gysel vivono centinaia di insetti e piante. Un habitat del tutto conforme all'idea di «Fattoria+». Il nuovo progetto punta a favorire la biodiversità nelle fattorie IP-Suisse.

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Dialogo tra esperti di giardinaggio Markus Jenny e Regula Gysel.

Nel cuore della regione di Klettgau, presso Sciaffusa, esiste un piccolo paradiso per insetti, uccelli, ricci, rettili e lepri. Non si tratta di un giardino zoologico per animali di piccola taglia, ma del giardino di Regula Gysel. Situato proprio davanti alla sua fattoria, l'ampio fazzoletto di terra coltivata accoglie non solo animali, ma anche 100 tipi di erbe aromatiche. 

Regula Gysel e suo marito Bernhard sono arrivati al Klettgauerhof di Wilchingen, situato a circa 15 chilometri a ovest di Sciaffusa, 20 anni fa. Qui sono cresciuti i loro tre bambini, che ora coltivano insieme a loro la vasta campagna della fattoria. I campi sono prevalentemente coltivati a cereali, barbabietole da zucchero e girasoli. La produzione agricola dei Gysel segue le direttive di IP-Suisse. L'unione dei contadini, i cui prodotti sono in vendita alla Migros con il marchio «TerraSuisse», si impegna a favore di una produzione alimentare rispettosa dell'ambiente e degli animali e promuove la biodiversità. Bernhard Gysel ha infatti lasciato che in alcune zone dei propri campi crescessero fiori selvatici, ideali per la nidificazione degli uccelli, ha favorito la crescita di siepi che offrissero rifugio a piccoli animali e rinunciato all'impiego di fertilizzanti in queste oasi.

In futuro tuttavia, la promozione della biodiversità non dovrà limitarsi alle superfici agricole, ma comprendere anche gli spazi insediativi e le fattorie. Insieme alla stazione ornitologica svizzera di Sempach, IP-Suisse ha così dato vita al programma «Fattoria+». Dotate di grandi fienili e spesso di un ampio spazio circostante, le fattorie offrono condizioni ideali per la vita di numerose specie. «Già al momento di sviluppare il modulo biodiversità per il terreno coltivabile, abbiamo pensato di coinvolgere la zona della fattoria», spiega Markus Jenny, responsabile di progetto presso la Stazione ornitologica di Sempach. Diversamente dal programma di incentivo per le superfici coltivate, che implica pagamenti diretti, l'impegno per «Fattoria+» è facoltativo. Esiste una guida che espone i principi di base e 26 misure singole. Si richiedono, tra l'altro, l'osservanza del divieto di usare erbicidi nel giardino, l'allestimento di cassette per la nidificazione di gheppi o barbagianni, fonti idriche, mucchi di sassi, muri a secco nonché ripari idonei ad accogliere le api selvatiche. 12 fattorie hanno partecipato alla fase pilota che ora volge al termine.

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Il cuore del giardino: 100 tipi di erbe aromatiche

Passione per il giardinaggio fin dall'infanzia

Il giardino di Regula Gysel soddisfava tutti i requisiti per «Fattoria+» già prima che iniziasse questa fase di prova. «Abbiamo leggermente ampliato solo lo stagno». Quando ha sentito parlare per la prima volta del progetto «Fattoria+», Regula Gysel non ha avuto esitazioni. Infatti, anche la sua famiglia di origine aveva un grande giardino, curato con grande passione da sua madre. Da bambina Regula aveva un piccolo orticello tutto suo di cui occuparsi e aiutava sempre la madre quando si trattava di togliere le erbacce, piantare fiori o tagliare cespugli. «Quando abbiamo rilevato la fattoria mi sono tornati in mente questi ricordi della mia infanzia e così ho iniziato a creare qui il mio giardino. Leggermente più grande di quello di allora». Ciò che inizialmente era un passatempo, è diventato una passione a cui Regula Gysel si dedica ormai ogni settimana per due-tre giorni. Ha acquisito da sola tutto il know-how necessario, frequentando corsi, leggendo libri o consultando Google.

La parte principale del suo giardino è immediatamente adiacente al terreno agricolo ed è costituita da circa 100 varietà diverse di erbe aromatiche. Ci sono quelle classiche, come salvia o aneto, e anche quelle più esotiche, come il coriandolo o l'erba di San Giovanni. Alla fattoria, oltre alle erbe aromatiche, crescono soprattutto piante locali. Ci sono siepi, piccoli cumuli di pietre e rami e conche d'acqua per il bagno degli uccelli. Invece di un rigido ordine lineare, prevale un colorato caos. Quindi, niente prato all'inglese né pietraie. Il giardino sembra selvaggio, ma non lo è. Alla facciata della casa sono appese cassette per cova e i muri del fienile offrono riparo alle api selvatiche. «Secondo me, per essere bello un giardino deve essere vitale ed essere utile non solo a me, ma anche a numerosi insetti e altri esseri viventi»

Così nel Klettgau si è sviluppato un habitat che attira un numero sempre maggiore di animali. Alla fattoria la popolazione aviaria aumenta, come quella di api e insetti. I requisiti di «Fattoria+» funzionano e il giardino dimostra come anche semplici misure, se utilizzate correttamente, influenzino molto positivamente la biodiversità – in una fattoria ma anche in un qualsiasi giardino.

Text: Thomas Tobler
Foto: Stephan Bätsch

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