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19.02.2019 - Sostenibilita «Il bio non può essere un lusso»

Zurigo - Alnatura è una delle marche bio tedesche di più lunga tradizione e meglio conosciute. Da cinque anni Alnatura è disponibile in tutta la Svizzera alla Migros. Per festeggiare la ricorrenza, la stampa Migros è stata a Darmstadt, ospite del fondatore e pioniere del biologico Götz Rehn.

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«Sin dalla nascita la Migros e Alnatura si sono impegnate per il bene comune.» Götz Rehn fondatore di Alnatura

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Götz Rehn nella nuova sede della sua azienda a Darmstadt e nel 1986 nel primo supermercato Alnatura a Mannheim.

Di formazione economista

Götz Rehn (68) è il fondatore e direttore dell'azienda Alnatura, con sede nel Land tedesco dell'Assia. L'anno scorso Alnatura impiegava 3'150 collaboratori e ha realizzato un fatturato di 822 milioni di euro. 475 articoli bio di Alnatura figurano­ nell'assortimento nazionale della Migros. Tra essi si annoverano ad esempio prodotti spalmabili, müesli, cereali, cioccolato e snack salati. I prodotti Alnatura completano il vasto assortimento di alimentari bio di produzione svizzera che la Migros offre alla propria clientela.

 

Signor Rehn, la nuova sede della sua azienda è fatta in gran parte di argilla battuta. Perché questo insolito materiale edilizio?
Nel corso dei millenni l'argilla si è dimostrata un materiale sostenibile e duraturo. Quando a un certo punto Alnatura non ci sarà più, i muri di argilla potranno semplicemente crollare e tornare terra. Non possiamo sviluppare prodotti bio e piazzare la nostra sede in un casermone di calcestruzzo. L'idea della sostenibilità deve permeare e animare ogni aspetto dell'impresa.

Da dove viene tutta l'argilla che è stata necessaria alla costruzione
Per una parte dalle vicine regioni dell'Odenwald e dell'Eifel. Ma abbiamo anche utilizzato una parte dei materiali di sterro del gigantesco progetto infrastrutturale «Stuttgart 21» della Deutsche Bahn, le ferrovie tedesche.

Oggi quello di «bio» è un concetto largamente diffuso. Ma cosa significa «bio» per Alnatura?
I nostri prodotti sono fatti al 100 per cento di materie prime provenienti da aziende agricole biologiche certificate, come quelle riunite sotto il marchio collettivo tedesco Demeter. Ma «bio» per noi significa anche ricette semplici, cioè fatte con pochi ingredienti tutti naturali. Alcune confetture Alnatura ad esempio hanno un contenuto di frutta del 70 per cento.

Eppure in Svizzera quelli Alnatura sono tra i prodotti bio più convenienti. Com’è possibile?
Non risparmiamo sugli ingredienti ma sulla pubblicità. E poi per noi non si tratta di accumulare il più possibile profitti. Alnatura realizza solo un modesto margine operativo dell'uno per cento. In borsa la nostra impresa non avrebbe speranze.

Da cinque anni i prodotti Alnatura figurano nell'assortimento nazionale Migros. Perché queste due imprese si trovano così bene insieme come partner?
Sia la Migros che Alnatura si sono impegnate sin dalla nascita per il bene comune e per entrambe il fattore più importante sono le persone. Ammiro Gottlieb Duttweiler, il fondatore della Migros, perché ha trasformato la propria azienda in una cooperativa, regalandola di fatto alla popolazione Svizzera. Nel dopoguerra egli ha reso accessibile alle famiglie più povere un gran numero di prodotti. Da parte mia sono convinto che il bio non possa essere un lusso.

Era allora questo il suo piano nel 1984, quando ha fondato Alnatura: voleva rendere i prodotti bio popolari ed economici?
La questione non era così semplice. All'inizio mi riproponevo soltanto di fare qualcosa di buono e sensato per le persone e per il pianeta. Volevo fondare un'azienda che operasse non contro la natura ma con la natura. Così sono arrivato all'agricoltura biologica che è un bene per la terra, l'acqua e l'aria e i cui prodotti hanno anche un buon sapore. Intendevo offrire nei supermercati alimenti bio a prezzi convenienti. Però non c'erano ancora abbastanza prodotti bio per poter riempire gli scaffali di un intero negozio di grandi dimensioni.

Quando ha fondato Alnatura il bio era ancora un genere di nicchia. Le è mai stato consigliato di desistere dal suo piano?
Tutti mi mettevano in guardia dal rischio di non cavarne nulla. Però gli imprenditori di successo spesso puntano tutto su un'idea il cui tempo verrà solo in seguito. Da un grande sondaggio svolto nel 2018 dell'istituto Forsa Alnatura è risultata la marca di generi alimentari più amata in Germania e questo già per la terza volta di seguito.

Era sicuro che i prodotti Alnatura sarebbero stati bene accolti anche dai clienti della Migros?
Ero fiducioso, perché in base alla mia esperienza gli Svizzeri danno valore alla qualità concreta e hanno una spiccata coscienza ecologica. Naturalmente all'inizio si è comunque dovuto testare il nostro assortimento in Svizzera. Volevamo identificare ciò che piace agli Svizzeri. I nostri spalmabili di verdura sulle prime riuscivano insoliti, ma poi i clienti della Migros hanno cominciato ad apprezzarli.

E viceversa, la presenza in Svizzera ha portato qualche cambiamento all'assortimento Alnatura?
Sì, nel frattempo sono ben 30 i prodotti Alnatura fatti in Svizzera. Un esempio è la salsa di pomodoro al basilico che viene prodotta da un'industria propria della Migros, la Bischofszell Alimentari SA. Ad essi dovrebbero seguire altri alimenti Alnatura di produzione svizzera.

In Svizzera e in Germania i generi alimentari bio non sono più prodotti di nicchia, ma sono diventati già da tempo di uso comune. La domanda può davvero aumentare ancora?
Purtroppo non mi sento di condividere la sua valutazione: la fetta di mercato dei prodotti bio si attesta in Svizzera al 9 per cento e in Germania addirittura solo al 5.2 per cento. È vero che nei media si parla tanto di prodotti bio, dato che le tematiche alimentari destano sempre molta attenzione. Ma la reale diffusione dei prodotti bio dovrà ancora fortemente aumentare.

E come vorrebbe raggiungere questo risultato?
Conto sul potere di persuasione degli stessi consumatori. Chi ha provato una volta gli alimenti bio e li ha scoperti per sé, ne parla con entusiasmo ad altre persone e ne diventa così ambasciatore. È importante la consapevolezza di quanto l'agricoltura biologica sia benefica per la salute del suolo, la qualità delle acque e la biodiversità di flora e fauna. Gli agricoltori bio portano anche ­un rilevante contributo alla difesa del clima.

Chiaramente i prodotti bio per lei sono sempre la prima scelta. Ma come decide, per esempio, tra l'olio di colza di produzione nazionale ma convenzionale e quello bio ma importato dalla Croazia?
Cerco sempre di considerare la questione nel suo insieme: per noi di Alnatura l'ideale sarebbe certamente un prodotto realizzato con materie prime provenienti da aziende agricole bio locali. Se si importano prodotti bio, vanno sempre soppesati accuratamente i pro e i contro. I tragitti di trasporto più lunghi sono un argomento a sfavore. Però un'impresa bio di un altro paese può essere utile alla natura della rispettiva regione e contribuire se possibile anche a condizioni lavorative eque.

La natura è una parte fondamentale del suo lavoro. E nel tempo libero, dov'è che si rilassa?
Per esempio andando in barca a vela nel Mare del Nord, di cui amo il risplendere argenteo quando il sole è basso all'orizzonte. Ma mi piace anche molto andare a camminare nell'Odenwald, che si estende da Francoforte fin verso Heidelberg. Qui al fine settimana spesso non si incontra nessuno. Mi stupisce sempre che i tedeschi non amino le camminate domenicali nel bosco, a grande differenza di svizzeri e austriaci.

 

Foto: Tim Thiel