Navigazione

Quanto spendiamo per mangiare?

Cari! Più cari che in Italia! I prezzi del cibo in Svizzera sono sempre stati oggetto di forti critiche. Il cambio di valuta tende ad alzare i prezzi, questo è chiaro. Eppure i calcoli cambiano parecchio, se prendiamo in considerazione il livello medio dei salari. In proporzione, la Svizzera è il paese dove il cibo costa meno.

Infografica Download (JPG, 1444 kB)

Testi: Alexandra Stark / Concetto & realizzazione: Media Migros

Riassunto infografica

In una famiglia svizzera media solo il 10,2% delle entrate totali se ne va in cibo. Il dato è inferiore solo negli Stati Uniti (6,7 %), a Singapore (7,4 %), in Canada (9,7 %) e in Gran Bretagna (9,4 %). La tendenza è chiara: più un paese è ricco, minore è la percentuale di spesa per l’acquisto di prodotti alimentari sul bilancio complessivo. In quasi tutta l’Europa occidentale le famiglie spendono in media tra il 10 e il 15% per l’alimentazione:

  • Irlanda 10,2%
  • Germania 11,1%
  • Olanda 11,8%
  • Spagna 13,0%
  • Norvegia 13,1%
  • Francia 13,3%
  • Italia 14,6%

Spostandosi verso est, le percentuali salgono drasticamente. Una famiglia russa spende quasi un terzo delle proprie entrate per l’alimentazione (31,2%), e lo stesso accade in Romania (29,4%), Uzbekistan (31,2%), Bosnia Erzegovina (32,6%) e Ucraina (38,2%). Nell’Est Asiatico le differenze sono notevoli: anche in questo caso nei paesi benestanti come la Corea del Sud (12,6%), Taiwan (13,1%), Hong Kong (13,6 %) e il Giappone (14,7%), la spesa è notevolmente più bassa in confronto a Cina (21,3%), Tailandia (31,6%) e Filippine (36,1%).

Le percentuali più alte si riferiscono all’Africa e, in parte, al Medio Oriente. Il paese in cui la spesa per i prodotti alimentari è più alta è il Camerun, col 46,9% dell’economia domestica. Seguono Algeria (43,7%), Marocco (40,5%), Nigeria (39,6%), ma anche il Pakistan (41,7%) e la Giordania (40,4%) superano il 40% del budget totale.

Intermedi, rispetto al forte dislivello tra Europa e Africa, i costi per l’alimentazione nei paesi del Centro e Sud America, come Brasile (15,9%), Cile (16,3%), Colombia (18,7%), Argentina (21,2%), Messico (22,7%) e Costa Rica (23,5%). I dati sono riferiti al 2013 e provengono dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti.

Potrebbe interessarti anche